26 Gennaio 2022

Focus sulla Prima Visita

“Soltanto coloro che calcolano molto vinceranno; coloro che calcolano poco non vinceranno e tanto meno vinceranno coloro che non calcolano affatto.” Sun Tzu Ciao, oggi vorrei condividere con te una…

“Soltanto coloro che calcolano molto vinceranno; coloro che calcolano poco
non vinceranno e tanto meno vinceranno coloro che non calcolano affatto.”

Sun Tzu

Ciao, oggi vorrei condividere con te una recente riflessione.

In questi giorni dovevo sbrigare una pratica personale a cui tenevo particolarmente.

È una di quelle cose che devono essere fatte il prima possibile e con la massima efficacia, nessun errore, nessuna sbavatura. O almeno, lo era per me.

Non avevo nessuna voglia di doverci tornare sopra. Per dirla in gergo militare:

“Un colpo un segno!”

Non so se ti sia mai capitato. Probabilmente sì.

Mentre riflettevo su tutti i passaggi da fare, più volte, proprio per evitare di commettere errori,
il pensiero è andato alla prima visita

E pensandoci, in relazione al mio stato emotivo e di massima allerta, ho pensato a quanto questo stato potesse essere proficuo.

Il tipo di impegno rispetto alla prima visita è chiaramente diverso.

Questa è allo stesso tempo un evento unico e ricorrente.

Unico perché le persone, per mille sfaccettature, sono diverse le une dalle altre. Dizionario, dialettica, modo di gesticolare, carattere e tanti altri aspetti che a nostro modo ci rendono gli uni diversi dagli altri. Ma, al tempo stesso, siamo tutti molto simili.

Ad esempio, esistono delle macro categorie di persone che, per alcuni aspetti comportamentali agiscono in maniera molto simile. Io uso una classificazione che suddivide i pazienti in quattro cluster:

1. il comandante,

2. l’ingegnere,

3. l’attore,

4. e l’amico di famiglia.

Un’altra cosa ricorrente sono le obiezioni  che, bene o male, sempre le stesse nella loro dimensione essenziale. Poi, il modo in cui vengono esposte e le parole che vengono usate le fanno sembrare diverse, ma così non è.

Obiezioni di prezzo, di rimando, sulla paura, assenza del decision maker, sulla qualità, sulle tempistiche sono solo alcune di quelle che ci vengono poste quotidianamente dai pazienti.

Tutto ciò per dire che, in linea di massima, avremmo veramente tutti gli elementi a nostra disposizione per prepararci all’evento “prima visita paziente” come un evento unico, ma con il vantaggio competitivo che così non è.

Questo mindset, questo atteggiamento dell’unica opportunità sono certo che ti metterebbe in una condizione di massima concentrazione e, questa, a sua volta, ti permetterebbe di:

· non fare errori, o farne veramente il meno possibile,

· non essere frettoloso, ma neanche trattenerlo più del dovuto,

· porre l’attenzione sul “paziente tipo” che avrai davanti,

· sul suo uso del linguaggio (verbale, para-verbale e non verbale),

· o, rivedere e pensare alle domande di qualità da fargli,

e tanti altri aspetti da tenere in considerazione.

Probabilmente ti faresti una lista dei passaggi da fare e dentro ogni passaggio i punti essenziali da toccare.

Insomma, ti prepareresti a quell’incontro come se fosse l’unica vera opportunità di portarti a casa il risultato.

Ma la vita reale sappiamo non è così, o meglio, non sempre. Siamo tutti presi da diverse incombenze e, spesso e volentieri, distratti. Non abbiamo abbastanza Focus.

E questo ci porta, a volte, a lavorare in maniera superficiale, perdendo l’occasione di fare veramente bene il nostro lavoro.

Inoltre, come detto in precedenza, la prima visita è un evento unico e secondo queste logiche di infallibilità andrebbe trattato, attraverso una preparazione meticolosa prima che questa avvenga.

Sun Tzu diceva: “Soltanto coloro che calcolano molto vinceranno; coloro che calcolano poco non vinceranno e tanto meno vinceranno coloro che non calcolano affatto.”

Il primo passo per fare questo è avere le giuste conoscenze, il secondo gli strumenti e il terzo l’applicazione di questi.

Buona giornata e buon lavoro!
Toshiro

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COME UN DIAMANTE: LAVORA SUI PARTICOLARI PER RENDERE LA COMUNICAZIONE DEL TUO STUDIO ODONTOIATRICO UNICA E PREZIOSA.

COME UN DIAMANTE: LAVORA SUI PARTICOLARI PER RENDERE LA COMUNICAZIONE DEL TUO STUDIO ODONTOIATRICO UNICA E PREZIOSA.

Parla di loro e ti ascolteranno.

Esponi i benefici che ne trarranno e avrai la loro attenzione.

Dagli una valida motivazione e ti seguiranno.

Il senso è quello di essere utili agli altri mantenendo il focus su un’attività fondamentale per uno studio odontoiatrico, professionista o azienda: avere una comunicazione costante che faccia in modo che noi saremo sempre presenti nella mente di quelle persone e, soprattutto, che gli siamo utili.

Trasforma i tuoi messaggi di Buon Natale in una serie di consigli utili da inviare per affrontare le prossime festività.

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CAPITANI E GREGARI: COME L’EXTRA CLINICA VALORIZZA E PORTA AL SUCCESSO LA CLINICA IN PRIMA VISITA

CAPITANI E GREGARI: COME L’EXTRA CLINICA VALORIZZA E PORTA AL SUCCESSO LA CLINICA IN PRIMA VISITA

Il lavoro che svolge la segreteria nelle fasi iniziali è propedeutico alla visita clinica.

E’ un pò come nel ciclismo dove c’è il capitano e ci sono i gregari.
Il gregario è una figura fondamentale per il successo del capitano.

Su quei preventivi firmati non c’è il nome di chi ha accolto il paziente o presentato il preventivo, tuttavia queste persone concorrono fortemente al successo dello studio.
Aiutano il capitano a vincere la gara.

Gli passano le borracce d’acqua, si frappongono tra lui e un avversario per creargli un vantaggio, gli permettono di riposare quando necessario.

Un ottimo gregario sarà la fortuna del suo capitano.
Nella prima visita non è diverso, anzi.
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I FONDAMENTALI DELLA TUA PRIMA VISITA ODONTOIATRICA: GLI ACCORDI ECONOMICI

I FONDAMENTALI DELLA TUA PRIMA VISITA ODONTOIATRICA: GLI ACCORDI ECONOMICI

Lavorare sui fondamentali è uno dei segreti (di Pulcinella) per ottenere un livello qualitativo elevato e, come conseguenza naturale, acquisire un numero sempre maggiore di pazienti in prima visita.

Il problema è che, a volte, ci perdiamo nelle basi.
Sembra quasi che siamo più concentrati sulle cose superflue, secondarie,
piuttosto che sul consolidare delle solide basi.

Ne parlo nel mio articolo.
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AL BAR DEL PAESE – STRATEGIE DA APPLICARE NEL TUO STUDIO ODONTOIATRICO PER OTTENERE PAZIENTI MIGLIORI

AL BAR DEL PAESE – STRATEGIE DA APPLICARE NEL TUO STUDIO ODONTOIATRICO PER OTTENERE PAZIENTI MIGLIORI

In ogni paese o quartiere c’è sempre il bar di riferimento.
In ogni luogo esiste quello “figo”.
In ogni città, paese o zona è facile trovare diversi bar.
Ognuno di questi ha la propria clientela.
Ognuno di questi, se ben ci pensi, ha una proposta precisa
che ha fatto in modo che si formasse la clientela che ora lo frequenta.
Quello degli aperitivi, proprio in virtù della sua caratteristica peculiare, ha un’impostazione precisa sia nella proposta: 10 euro a persona, drink e buffet compreso, dalle 18 alle 21.
Poi c’è il bar bello, quello con la clientela migliore.
Cosa ha fatto per arrivare a questo risultato?
E cosa potresti fare per ottenere lo stesso per il tuo studio odontoiatrico?
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LA PRIMA VISITA E’ UN GIOCO DI CENTIMETRI

LA PRIMA VISITA E’ UN GIOCO DI CENTIMETRI

La prima visita è un gioco di centimetri, e questi centimetri stanno dappertutto.
Sono disseminati in tutto il percorso.
Sta solo a te coglierli.

La prima visita dura una manciata di minuti in cui si decide tutto.
E’ un lavoro di squadra dove ognuno di noi deve cercare di dare il meglio.
Dove ognuno, rispetto al suo ruolo, dovrebbe avere il compito e l’obiettivo
di conquistare dei centimetri.

Il tempo della prima visita è definito e dobbiamo giocarci tutto in quei pochi minuti.
Non c’è una seconda opportunità.

Il tempo e l’esperienza mi ha fatto capire che la prima visita è una questione di centimetri.
Non c’è quasi mai l’unico grande colpo, ma ci sono una serie infinita di piccole conquiste.
Una dopo l’altra, un pezzo alla volta.
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REGOLE, ASPETTATIVE E PROMESSE DELLA TUA PRIMA VISITA ODONTOIATRICA

REGOLE, ASPETTATIVE E PROMESSE DELLA TUA PRIMA VISITA ODONTOIATRICA

Sei hai delle pretese, devi essere anche in grado di sostenere
le aspettative che queste creeranno.

Di cosa ti parlerò in questo mio nuovo articolo:

delle aspettative che ognuno di noi nutre,
delle promesse che ci vengono fatte,
della “delivery” di un prodotto o servizio,
di strategie di scrematura dei potenziali clienti/pazienti,
alcune mie considerazioni e punti di vista sui vari punti.

Più barriere crei maggiori saranno le aspettative.

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TESTIMONIANZE CONSULENZA TOSHIRO SAVOIA - REMIX

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